nel lungo dondolare della parola [12]

la notte è andata
dentro uno specchio
mentre truccavo il cielo di rosa

il tuo respiro
era in ogni angolo del letto
nelle mani aperte sui seni
nel delirio di ogni contatto

ho migrato bianca
dentro la tua bocca
mentre l’alba era sulle nostre
parole

 

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il nero delle forme [16]

ho una città ferita
dentro l’occhio

amabile quanto il vuoto
mai lasciato

l’alfabeto nero
lo scrivo mentre i piedi
danzano nella pioggia

ho un corpo
che si modella come legno
mentre divento un massacro
rosso sangue

a pelo sul mare