discorsi alla madre [12]

ci resteranno i secoli
nelle ossa

con tutti i rumori
che la memoria non dimentica

scivoleremo oltre
per immergere ogni
fuga
nella polvere di chi
va via

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l’estetica del dolore [28]

la dolcezza di questa eternità
è come carne marcia che corre fino alla bocca
lo sfregare infinito di ossa e pelle
e la notte cala pesante
come palpebre umane
e poi mi chiedono dell’amore
una carneficina che spaventa
anche gli angeli

ph Eleonora Brutti

discorsi alla madre [11]

oggi c’è tanta acqua che cola dalle finestre
il cielo mi mostra il cordoglio
è assimilare l’assenza e questo dolore
che tamburella fisso oltre le mani

i nostri agosti erano il verde e il mare
l’odore delle preparazioni e delle risate
tutte assieme nei bicchieri
con le forchette numerate
e il semifreddo nel freezer

c’erano due compleanni
ed era il perfetto innamorare del cielo
che suonava con le parole
e i respiri a spegnere candeline

(auguri mamma. auguri nonna)

il nero delle forme [17]

ti ho dato la forma che volevo
lo spazio
in ogni millimetro
della mia cassa toracica

sono i tuoi modi a consumarmi
ogni giorno che passa ti diverti a spingermi
dentro una stanza senza finestre

e mi chiedo
se riuscirò
a sfuggir[m/t]i

on air: Placebo – Running up that hill