camera francese [11]

vorrei il desiderio incollato fra le cosce
come la semplice bellezza della notte
che civetta con le dita nella mia bocca

vorrei l’abisso mescolato al delirio
che mi apparecchia fremente e bianca
mentre inciampi come una burrasca
nelle mie viscere calde

vorrei essere sfatta
migrante del tuo sperma
mentre nuova
appartengo ai cieli

ph Rob Miceli
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camera francese [10]

la notte vista fra le mani
ha il sapore di tutte le parole
che ti sussurro
della lingua che muove orizzonti
ha l’odore del tuo sesso
e dell’impaziente muoversi delle ore
mentre si fanno silenzi
ammaestrati dalla voglia

camera francese [6]

Quest’assurdo momento che non lascia respiri
è un peccare da assolvere, una lenta voglia
da inoltrare come una mail infetta
un fabbisogno che non arriva nemmeno alla voce
mi arrendo per ora, si torna sempre sui propri
passi
mi lascio nella pace di ogni secondo che rammendo
sulla parte esposta del corpo
sono un dubbio avviluppato alle gambe
ed una mano che si bagna fra le cosce