il nero delle forme [16]

ho una città ferita
dentro l’occhio

amabile quanto il vuoto
mai lasciato

l’alfabeto nero
lo scrivo mentre i piedi
danzano nella pioggia

ho un corpo
che si modella come legno
mentre divento un massacro
rosso sangue

a pelo sul mare

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il nero delle forme [14]

è il bordo e lo so
ha il suono periodico del mare
e lo trattengo nel sangue
brutale

tendo il filo
sopravvivendomi

rovescio il cielo dentro
così ora
che tutto si compie
mi limiterò ad annegarci serena

Gerhard Richter, Wolke, 1971