nel lungo dondolare della parola [13]

c’è una soglia oltre le cose

il dilatarsi dell’inverno

con tutte le parole dentro –

restano i vestiti sparsi

dalla voce stridula –

mentre la notte

è un sipario liso

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nel lungo dondolare della parola [12]

la notte è andata
dentro uno specchio
mentre truccavo il cielo di rosa

il tuo respiro
era in ogni angolo del letto
nelle mani aperte sui seni
nel delirio di ogni contatto

ho migrato bianca
dentro la tua bocca
mentre l’alba era sulle nostre
parole

 

nel lungo dondolare della parola [10]

Vorrei una pelle meno sottile
Vorrei la tua bocca appesa alla mia
Vorrei non dovermi scusare per le parole che dico
Vorrei vederti come sempre
Vorrei non metterti nei ricordi
Vorrei toccare ogni tuo respiro
Vorrei non.
Vorrei avere più amore per me stessa
Vorrei essere più dura di una roccia
Vorrei non assecondarti per essere felice
Vorrei meritarmi del tempo

Me lo merito.
Perchè merito il meglio