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Come un sipario che muore oltre la lingua

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Lietocolle

omaggi d’amore poetico [5]

Sperare di esserti un poco assomigliata,

come piano piano si somigliano tutti quelli di casa:

l’odore che prendono i vestiti nello stesso armadio,

il cuscino strapazzato, il più usato del divano,

o scucitura del cappotto preferito,

il bacio come l’un l’altro si è dato.

di Daniela Andreis

danie

potete comprare i libri di Daniela Andreis da questi link:

Aestella: http://www.ibs.it/code/9788890661600/andreis-daniela/aestella.html

La Casa Orfana:http://www.lietocolle.info/it/daniela_andreis_la_casa_orfana.html

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omaggi d’amore poetico [4]

Epilogo -qualsiasi giorno-

Non si va da nessuna parte. Si liberano fogli
increspati di nostalgia -aquiloni che (non) volano,
nella pozzanghera che cola d’arcobaleno
indifferenza-, si fingono aurore improvvise, tramonti
rivelati tra quattro punti -cardinali-, suggello di fine
capitolo (chiuso per aprirne un altro uguale), si volta
l’angolo e si ritorna a prima, si indugia troppo tra le
parole -divaricandole- con le dita affondate nel
Senso, a godere poi di che cosa? Di quel Niente che
è
(stato).
Aspetto me stessa, e spero che arrivi -al limite- d’
io
con la (mia) mano tesa: un’offerta di tregua, il pane
caldo del perdono, uno spicchio di Cielo che non
frani la Terra.
[-Stimmate- sulla linea interrotta della vita, a metà del mio
palmo, il solco che resta].

Come un segno nero a margine

Ha una forma irregolare
il dire
quando gli spigoli improvvisi
del Tempo
scontornano parole
e tace lo schioccare vorticoso
della lingua sul palato
come un frullare d’ali
a misurare -stanco-
il perimetro del Vuoto.

Ha un movimento in girotondo
ogni lemma, prima dello schianto,
prima di precipitare
in coincidenza del Silenzio
incrinandosi nel centro
e più dentro, nel profondo,
fino all’origine di Senso.

Il mio Corpo cede peso all’Anima
e cambia di significato e di sostanza
nello spazio del discorso
si appunta come un segno nero
a margine,
nel bianco di una pausa

muto, fugge la distanza
-annullandosi-
si fa Eterno, senza Verbo, sconfinato.

Sms #7

che bello accarezzare l’erba del mio giardino, sembrano Capelli di una creatura marina, asciugati di sale. le dita non scorrono in tanto candore lucente che profuma di terra e di vermi e della mia pelle impallidita contro il sole e il verde tenue che mi cresce sulla nuca – un germoglio di lallazioni – e fiorisce questa quiete di parole quando non ci sono e sono l’erba del mio giardino i miei capelli

da-per-la-costruzione-di-unarcheologia-futura-L-JoGIT2trovate i libri di Silvia Rosa qui:

http://www.ibs.it/code/9788860378163/rosa-silvia/del-suo-essere.html

http://www.ibs.it/code/9788878485761/rosa-silvia/sole-voci.html

http://www.lavitafelice.it/scheda-libro/silvia-rosa/solominuscolascrittura-9788877994646-36214.html

omaggi d’amore poetico [3]

Graduato in regime di conflitto armai il mio viaggio nel midollo – era d’autunno, istante naturale in cui non era più possibile trattenere – e le radici smettevano, e lasciando, si ritiravano perché ogni forma d’incompiuto era licenziata dal tempo – così apparecchiando preghiere ad ogni vertebra, ci si cibava del motivo – di come il maturo barattasse i suoi frutti solo di rado – ed esclusivamente dietro il compenso di un sacrificio.

***

Una storia consegnata ai sensi, come quella del cristo – e quella di quel qui inespresso dell’esserci – del pastore contro la dispersione che chiamò a raccolta la sua memoria e, tutto il mercurio dei suoi termometri fu arruolato per un proiettile, in un solo colpo, come la punta di uno spillo forgiato da un blocco di continue rinunce per sottrazione di spore e di troppo sapore.

aderno-2 Potrete trovare i libri di Sebastiano Adernò:

http://www.ibs.it/code/9788878486331/

http://www.thauma.net/index.php/13-in-luogo-dei-punti-sebastiano-aderno

http://farapoesia.blogspot.it/2011/06/e-uscito-kairos-di-sebastiano-aderno.html

http://www.ibs.it/code/9788888903330/adernograve/ossa-per-sete.html

omaggi d’amore poetico [1]

Inauguro questa sezione…portando qui le voci di chi amo nella poesia contemporanea.

{ un ramo bucato } di Daìta Martinez

annusarlo addosso il silenzio
dei candelabri scolpiti ai margini
della fronte interpretata contenendo
occhi la distanza dei verbi per non lasciarlo
ancora avanti il difetto dei corpi appuntati scalzi

sulla ringhiera del viale quando ancora
muovevano intuiti dalla ceramica accaduta sangue
nel c’era una b a m b o l a dopo l’arresto dei contorni
e pregavi sciogliendo le usure dalle piaghe alla finestra

di { un ramo bucato }

appoggiato sulla sconfitta dei seni
fino a quando è fragile carne a scendere
logica nel vassoio degli anelli compiuti anomalia
all’angolo del t r a m o n t o invocato asciutto il pane
dentro assioli di guerra successa al di qua degli spessori

indossati risvolti sopra le impronte
dei rumori calpestati nella fretta dei rimpianti
impreparati alla questua dei vestiti stracciati di
un’ora che adultera il sospetto al passaggio degli ulivi

da “La bottega di via alloro”, Lietocolle, 2013

Daìta Martinez by Francesco Francaviglia
Daìta Martinez by Francesco Francaviglia

trovate i libri di Daìta Martinez qui:

http://www.lietocolle.info/it/martinez_daita_dietro_l_una.html

http://www.lietocolle.info/it/daita_martinez_la_bottega_di_via_alloro.html

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