e tutti esistono nonostante tutto (cit. Raboni) [2]

penso alle parole
in fila sulla ringhiera
abbottonate alle cose insipide
della vita
ai meandri neri del tuo corpo
che al dolore sottrae l’inchiostro
e sparge ceralacca
per sfamare il cielo
e la preghiera, dopo, intona
il semplice vagito degli alberi

 

 

Annunci