il silenzio onesto delle cose [23]

c’è una stanza con il suo eco
nell’odore possente della pelle
-il bianco di ogni cenere
è una poesia fra le cosce

due corpi inarrivabili
scoscesi
e impuri

vacilla la mia paura
mentre inchiostro le dita
nel mio mondo aperto

sai essere un precipizio
di voglie
nel mio cranio
umido

(dedicato)

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il silenzio onesto delle cose [22]

mi sono sempre trattta con dolore
i disegni sulla mia pelle
parlano con la mia voce

tutto il dolore è lì
ogni volta che muoio
mi diverto ad infierire
inchiostri

12 dolori
come spettri sogghignanti
dai corvi piccini
al serpente con i teschi

al never tear us apart
fino al vegliarmi
dentro

ripartiamo di nuovo

 

il silenzio onesto delle cose [19]

non ho destinato misure
in questo esserti verticale madre
ho solo atteso la leggerezza della primavera

un rinascere con tutti gli insetti
e le voglie da trasformare in respiri
lo sguardo che asseta
è una meravigliosa estate che
avviene fra le parole

e rompo il silenzio con una fiammata
che percorre ogni contorno
mentre il sole è una mareggiata
nel cuore

Cristina Coral