camera francese [11]

vorrei il desiderio incollato fra le cosce
come la semplice bellezza della notte
che civetta con le dita nella mia bocca

vorrei l’abisso mescolato al delirio
che mi apparecchia fremente e bianca
mentre inciampi come una burrasca
nelle mie viscere calde

vorrei essere sfatta
migrante del tuo sperma
mentre nuova
appartengo ai cieli

ph Rob Miceli
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discorsi alla madre [8]

non sono brava a costruire muri
a giocare con l’anima
mentre con premura
predispongo il corpo
come se fosse un pasto

guardo questo illuminarmi
che si protrae all’infinito
mentre ogni pietra diventa
specchio

e ritrovo la notte
con i colori tenui dell’acqua
-conto i giorni
per bere di te