camera francese [6]

Quest’assurdo momento che non lascia respiri
è un peccare da assolvere, una lenta voglia
da inoltrare come una mail infetta
un fabbisogno che non arriva nemmeno alla voce
mi arrendo per ora, si torna sempre sui propri
passi
mi lascio nella pace di ogni secondo che rammendo
sulla parte esposta del corpo
sono un dubbio avviluppato alle gambe
ed una mano che si bagna fra le cosce

camera francese [5]

a divincolarsi nei muri
masticandosi – caldamente appropriati
tempestivi – ripetendosi
una promessa insaziabile
e poi appartenersi nel buio
affondandosi entrambi
nelle ripide bocche
temporeggio – per non smetterti
da me