discorsi alla madre [15]

al vuoto
che non dice parole
con la sofisticata
stanchezza degli arti
in due
dentro fragilità spezzate

(che sia amore
il bianco dei gigli
pescati dal mare?)

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camera francese [12]

ti dico parole,
per farmi stare abbracciata
alla tua bocca salina

innumerevoli i secondi
speciali per disordine
mentre cerco il conforto
nella tua carne

ti farei mille pompini
poetici
se non fosse già
l’alba

 

discorsi alla madre [14]

oggi ero in auto.
sulla superstrada.
son stata nel mio vecchio borgo.
ho quasi sperato d’incrociare il suo sguardo.
di ritrovarlo.
magari a lavorare in zona.
di vedere il suo “piccolo”.
dici che ho sbagliato a mandare quel messaggio tanto cattivo e pieno di dolore?
o si meritava ogni singola fottuta parola?

e lui?
lui fa bene a non perdonarmi?
o ha trovato la scappatoia meno difficile?

ed io faccio bene a ripartire? o dovrei fare come 7 anni fa?