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Come un sipario che muore oltre la lingua

quattro atti per il corpo [9]

e le mani – così
nelle pieghe curve di buio
quanto una preghiera
nello scorrere della pelle

sofisticatede

il silenzio onesto delle cose [12]

questo orizzonte fatto di carne
nel caldo della luce sull’inguine
inaspettata
torna la mano sulle cose
mentre le parole
sono abissi
fra due corpi lontani

Roeg Cohen
Roeg Cohen

l’estetica del dolore [18]

l’amore resta nel pensiero
quando ridefinisco l’aria che sopravvive

ed il silenzio
diventa uno squarcio –
nel velo che ti copre

(mentre la neve
si calcola per dolore)

discorsi alla madre [4]

c’è un sole fiammante che corre sulla terra
e il tempo nevica
ricorderò i fiori – mentre troverò posto
per ogni abbraccio che manca

(piccola mia, io ti guardo e ti contengo)

resta lei.
in ogni sua forma.
8 lunghissimi anni.
ciao mamma.

il glossario delle parole imperfette [48]

è la parte accumulata nella voce
ad ardere forte
un rifugio di neve

mentre il tramonto cresce
fra il celeste delle nuvole

e l’abbraccio aperto
del nulla

il silenzio onesto delle cose [11]

farò delle mie parole, pioggia
rendendo grazie
al macigno che mi abita

e l’alba spezzerà le pareti
mentre le cose comuni
annegheranno nel mare

come un sipario
che muore oltre la lingua

PH Brendan Zhang
PH Brendan Zhang

musica da camera [10]

nel lungo dondolare della parola [4]

diabolico questo anno agli estremi

un tempo mangiato da dentro

così falso da camminarmi –

accanto

racconti dal cielo (parentesi neutrali di tempeste) [6]

vedo tutte le tue impronte dentro le parole e il fuoco che stupisce il dolore –
se scendo dal buio vedo l’imperfetta luce, cadere di traverso sulle stoffe
che ti facevano casa e non mi resta che descriverti a lei, spaventandomi
quando le mani cadono a vuoto

tuttosospeso0

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