al blu dei confini [8]

il mare è la scelta
che batte forte dentro le ossa
la bellezza onesta delle pietre
l’ipnotico insidiarsi fra le parole
ed è il sale ciò che resta
e vorrei rendermi meno friabile
estesa come ogni cosa che quest’acqua
sfiora

ph mia (Guìa de Isora – Tenerife)

 

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discorsi alla madre [12]

ci resteranno i secoli
nelle ossa

con tutti i rumori
che la memoria non dimentica

scivoleremo oltre
per immergere ogni
fuga
nella polvere di chi
va via

le città visibili [6]

boccagli d’aria in verde su questi testamenti dai muri caldi
a passi spaiati spinti nei cordoli delle aiuole residenziali di Bonn
allattare le chiacchiere nei gemelli narcisi – Adenauralle mira alle spalle
una coccola di blu nelle sinistre mancate
il Reno ombreggia nei rossi contorti e cammino spinandomi tutta la voce
quando l’abbaglio del Kunstmuseum mi gongola le forme