la movenza sottile del fuoco ai lamenti
di una lamella intasata come mano ferma
un buco nero di mesi – immensamente
profondi e ripidi

e il rintocco della carne è meno debole
una febbre o il tempo di un beccuccio – tagliato
mentre aggroviglio una fauna di lenzuola madide
e assegno colpe per alzata di mano
questa disperazione di dita dimenticate
addormentate nel pieno dell’inverno carnale

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