si accade nei muri
delle mammelle amorevolmente nutrite
rendere partecipe il mio spazio terso
la movenza slavata di denti
e nella tua lingua dare spazio
a tutto il mio avvenire
nell’incavo diabolico – la lingua
dimentica-mi come la resurrezione
che si fa voce alta e limpida
perpetuo come il ginocchio che schiaccia
il seme diviso dalle gambe – forbici
abituarmi al fremere della tua schiena
come un corsivo distinto
fra gli sguardi ripetuti

Tullius Heuer
Tullius Heuer
Annunci