atto primo – anfibia

appuntata di gruccia in gruccia
la punta erosa come una primizia sposa
figliando l’ululato nel buio del bosco
nella palude di vita a sfinire
uncinata e travestita d’anfibio
troncata poi in squama – contraria

atto secondo – spinale

viscida e spenta faccio le filastrocche
dentro un baccano grattato in gola
e l’ocarina assola incalzante
nel pentagramma trapezista
fuggendo dalle mosche
come una zuccherosa croce

atto terzo – molle

ho spento una ciglia sulle bocche nere dei fiammiferi
mentre avvoltolata trascuro il maremoto
dentro i cestini della fame

lapellechiama2

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