Ti parlo di poesia per un giorno, così a dipingere quanto ti amo.

diamoci del tu in questo lasso di tempo che rimane
fra lo spartito naturale delle cose e il gesticolare del sole
diamoci del tu in questo periodo di malinconia
così se ci resta un pezzetto di pane
divideremo anche la lingua che ne accarezza la deglutizione
tentacolare – sovversivo – spietato
nel volto pallidume sconclusionato
coccolandomi l’asfodelo scarnificato
spellandomi dai graffi chiacchierati
diamoci del tu in questo sospiro che ciondola dalla corda
una finestra dibatte l’incastro imperfetto
e diamoci ancora una volta del tu
in quest’ora che la spiega sottile la pelle
e ne rinnova la diamantitudine dell’incarnato
un tremore di chicchi in questo mare
che rintocca i due mesi d’attesa

Tua Fuoco

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