che sia questa infine la mia storia
una potente e tremante ansia di guardare dal germoglio

le braccia a penzoloni, il fresco appiccicato alle cornee
un divario che mi resta di questo povero rimorso

abbassare le labbra, spaventandomi nel gesto
imprecisato del futuro

che accompagna la mia povertà – e mi cancello da dentro
poco a poco nel cuore a spicchi

Francesco Faraci
Francesco Faraci
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