L’invisibile carne

smetto il mio nero perfetto – contorno occhi allargato dalla tua voce
la dissezione inizia da qui, nel mio centro che s’allarga a capestro sui seni
sgocciolo in direzione opposta mentre la porta ha la serratura lenta
sono abitudinaria come la moltitudine salata quando spremi
la boccuccia della mia memoria

(ti ricordi di me attraverso la diamantitudine della notte –
sporcandomi come una stella maturata nel ventre di un pensiero)

lemaninomadi

testo selezionato per l’antologia “Teorema del corpo – Donne scrivono l’Eros”, Fusibilia.

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Un pensiero su “L’invisibile carne

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