L’estetica del dolore [2]

vengo meno alla mia stessa parola

restandomi appesa come una fune di ricordi

(dondolo la lingua – in questo spazio incolore)

e stringo forte i denti

nel partecipare al sole che sbuca da questo inverno dei sensi

whiblu

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3 pensieri su “L’estetica del dolore [2]

  1. Gaia

    Le catene, le funi di ricordi che ci legano, sono al contempo dolore e nostalgica certezza… sono così difficili da sciogliere e abbandonare! Bellissime parole, le sento molto mie in questo periodo… e l’immagine “restandomi appesa” è immediata comprensione di complicatissimi stati d’animo. Brava!

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  2. micoldaniels

    Legami che legano
    appesa a funi e liane
    nella giungla di asfalto
    transitata da ricordi e futuro
    ora pensa al sole che
    fa capolino da un cielo di piombo
    prendine per te un raggio
    alleggerisci dal tartaro il sorriso
    mostra il sangue
    le strade delle tue vene
    e dondola attraversandoti vita.
    micoldaniels

    un abbraccio ❤

    Rispondi

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