Fuoco, mio dolce fuoco,

stamattina mentre aprivo gli occhi sul mondo ho provato un dolore/fitta intercostale – una lieve marea di plasma/un fiotto di calore che mi ha stordito.
Ho portato la mano lì dove sembrava dovesse esplodermi il cuore e ho capito che ti sono fedele, che ogni attimo che sprigiono con le parole, ho una fedeltà che mi parte dalla punta dei piedi fino all’ultimo capello che sbianca di giorno in giorno come se il tempo volesse dirmi che tutto sfugge e che restare è come partecipare al futuro.
Poi allargo le braccia, e manchi nell’altra parte del mio per sempre.
E poi c’è lei, che in questo mese di caldo, avrebbe festeggiato 72 anni, mi sento povera e dura senza di lei, lo sai e lo sanno pure le tue parole.
A volte mi caccio dentro fuochi impossibili da domare.

– Un non ammettere la ferita
finché non divenne così larga
Che tutta la mia vita vi entrò –

Emily Dickinson

Mi ci ritrovo tutta dentro questo scrivere, questo origliare le nuvole in attesa dei temporali/in attesa di cambiare come cambia il vento.
Vorrei soffocarmi, spingermi sotto la terra e piangere semi.

Tua con ferocia, Catastrofe.

amandine

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