questa profezia smossa sulle mani
la croce supina deriva dal mio angolo molle
nel mentre di un colore sanguigno

divina[mi] la carne mietendomi
le fessure di grumi avvilenti
l’orecchio non perturba novembre

il passo schiaccia come ossa
ogni abbraccio
e nel chicchiericcio che abbottona il vento
alle guance scarne
strepita l’insolenza della notte

prayer

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