esigenze [33]

“Forse io e te abbiamo un altro tempo.
Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me. È l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai presente?
Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno.
Come un sibilo fluttuante e sinuoso.
A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo. Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso.
Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me.”
— Italo Calvino, “Gli amori difficili”

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2 pensieri su “esigenze [33]

  1. menade

    Il caso… Ho citato lo stesso passo di Calvino, qualche mese fa, nel mio blog.

    Ogni parola è futile, ma una: mi squarcia.

    Ciao

    menade

    Rispondi

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