si divisero le parole in parti uguali. affiancandole con bicchieri colmi di cielo liquido. sforacchiando le tovaglie eternamente linde. spiandosi in sottili sfoglie dallo sguardo soffice.

poi nel chiederti fame si perderanno gli stupori.

esangue consumandomi dalla verità. darmi una forma mentre le bocche disvelano la forma ossessiva del mio esprimerti.
si riconquistano i grani alla bocca nel sole che spacca pietruzze nelle buche fra le dita dei piedi e sanguina lo il mare salato, spiegandomi che il forte del vento si calcola per ampiezza e che la corda stretta non si disdegna al piacere tossico che ho della memoria

endless

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