LA TEMPESTA

Ricordi l’inverno passato?
Mi coprivi nella notte
sul rosario d’ossa che cinge il petto.
Ora un uccello azzurro vi ha posato il nido
grida un nome
a gocce alterne morbide infuocate
nella cicatrice che unisce le solitudini
sul filo nero che ricuce
un punto dopo l’altro
la tempesta.

_2013

***

IN QUESTO RESPIRO CHE SCIOGLIE I CAPELLI

In questo respiro che scioglie i capelli,
lì, dove le ossa si incrociano instabili
pesanti e risolute come lingue di pietra
mi lascio assaggiare
dalla saliva che scorre tra le cosce
a disegnare urgenze
piccoli piegamenti tra le dita.
Nelle vene dove scorri, impetuoso
lì, nell’arco di pelle che si apre e chiude
ad ogni incastro, nel respiro che aumenta
percorro l’odore di noi.

***

IL PAESE DI VETRO

Ho visto oceani
di rabbia schiantarsi
sulla riva come intestini
intrecciati al vento –
danzare e volteggiare
cani rabbiosi
gridanti con forza
tutto il veleno – e ho visto
giorni d’assenza genuflessa
rotolare via lontano
dai miei occhi di vetro
lungo il solco
delle natiche socchiuse –
al galoppo sul
tuo sesso eretto.
Nel paese di vetro
dove vivono i miei occhi
ti ho visto spingere
sui fianchi riempire
con precisione
le fessure e cucire
le mie labbra alle tue.

2012

kse

ksedisegno

Perchè Ksenja non è solo poesia, ma anche: https://www.facebook.com/KsenjaLaginjaArt?fref=ts

kSENJA LAGINJA: http://ksenjalaginja.com/

Annunci