(dammi un guardarti…)

quel sorriso che s’apre sul giorno
e traccia le cadute e le scale
attorno al cerchio senza cancelli…

respiro un mattino sulle calme dei fiori
tra le tue mani e il resto

dammi -ti prego- un guardarti

***

andirivieni laico

ti perdo tra le foglie nel rito della potatura
che le rose custodiscono nel sonno
e ti ritrovo nella loro clamorosa bellezza, più tardi
senza trucco, nascosta dai capelli
sorpresa

***

diafanìa

ho cercato di sfuggire al segno meno dell’implorazione
ai sottobaci ad usura che sanno d’anice e colgate
meglio l’assedio di un distratto “resta”
quando qualcosa al posto mio frena le tue corse
gira il cuscino, gira le tende e sul dorso degli sguardi
lasciami raggiungerti e divenire geometria
raduna le donne in te fra le mie mani
mentre apparecchio quest’altra solitudine

***

(eccoti nel giorno piena)

eccoti nel giorno piena di castano schernire l’incolore per me
che sono nube e poi amante
respira gli occhi la stessa aria che dal cuscino al nardo percorre muscoli
senza finestre perché tu abbia un cielo ed io la bocca
sei nel giorno piena di braccia e cartoncini a disegnare mani e linee
e un indolente sole castano come un vecchio gatto fa le fusa

Sebastiano A. Patanè Ferro

sebabymessina

Blog: http://sciaranera.wordpress.com/

Libro: http://www.edizionismasher.it/sebastianopataneferro.html

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