espiare alla conta della polvere [24]

c’era la memoria nei gesti semplici
un nascere dalle api fra il bianco scarno delle scapole
e il ritmo del cuore – spaventato dalla neve
volto inciampato nella parola
un letto spietato crea l’orizzonte di questo spezzarsi
allungo le paure – diluendomi il ventre
poveramente sbiancati dalla mano aperta
spiegazzata nel prodigio della mia voce

peter lindbargh

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