raccogliere le cose in un bordo di silenzi
e precipitarsi nelle soffici paure
che hanno purezze
ricamate negli occhi
ed io bocca docile
creo la stesura infinita
di queste mie vene come vele stracciate e rosse
dimesse sulle curvature nere
del miele e del pane contratto
fra i denti serrati come piagnistei
di volontà

Jarek Puczel

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