Dallo scempio dei blu,
faccio ombra alla fatica che avviene,
fino al fitto crollo dei nervi,
il ricordo di quest’occhio
è volto ed inchiostro
dei più oscuri, della pace
e poi di ogni rivolta sedata
dalle lame fitte sui costati.

“La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l’altro d’angoscia, e taglia in due il cuore.”
V.Woolf

Il digiuno vivo, di questi perché,
ricordano al tempo, la mia età immatura
la disperazione im.perfetta che coagula con il vento,
nel dispiacere che ti chiedo nel raccontarmi delle rose,
e dei sobbalzi di gonne al vento, alzate poco dall’orlo
crinato di sfilate piogge
scottano le tue mani, nei dopo che mi accadono

Francesca Woodman
Francesca Woodman

Domani potrete completare la distruzione del vostro mondo. Domani potrete cantare in paradiso sopra le rovine fumanti delle vostre città terrene. Stasera però vorrei pensare a un uomo, a un individuo solitario, a un uomo senza nome né paese, un uomo che io rispetto perché non ha assolutamente niente in comune con voi: me stesso. Stasera mediterò su ciò che io sono.

Henri Miller

le rosee intermittenze ricordano la pelle,
contenitore della carne più rossa e viva,
il respiro appartiene e
ad averti fra le cosce
torcendomi tutta come un serpente,
nuda e camaleontica, odorosa, aria s’inverte
quanto un risucchio di carne-
le tue mani avvitate al tempio libero,
io a mano aperta, respiro piano, parola s’avverte/inverte
nel perdurare

Annunci