temo la pietà della voce
questo uscirmi dalla gola
gemito
tremarti addosso come
un inverno arricciato
mentre sulle labbra
m’ invade la congiura
di questa apnea bianca
che cerchia le dita
[scivola sdrucciolo]
nel giro di piume
che cade dagli orli
mentre siamese
mi       sciolgo      dai seni

Marta Sykro
Marta Sykro
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