Lontano lontano nel tempo
qualche cosa
negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi,
i miei occhi che t’amavano tanto.
— Luigi Tenco

la prospettiva delle cose
la voce s’annulla
nei gesti
perfetti
delle parole
la curva delle parole – arrampica cocci
la pace è un singolare miagolare
risorto dentro
le pieghe dei giorni bagnati
dal piangere – fragile astio

parolerivoluzionarie

l’evidente rintocco ha una lagna che maschera le belle parole
e poi scivola addosso come una liquefatta scongiura fatta con le dita
mi riporta alla terra, nella caduta che sbuccia ginocchia
il rammendo del taglio infetta anche il mio occhio
che ti piange ancora quando dovrebbe
espurgare il dolore che non sei altro

È ovvio che mi manchi, che la tua assenza definisce i tratti della mia prigione. Questa prigione non ha mura, non ha vie di fuga, non ha guardie, non ha ego, non posso fuggire o restare. Questa prigione è la mia mente posta di fronte al fatto che è sola di te. L’amore è un incidente dei sensi per prendere coscienza di essi. L’amore non è un obiettivo, è un senso in più, una capacità di percezione, una porta sull’abisso.

Efraim Medina Reyes

 

ho desiderato il rimbocco dell’aria
la mano – infilata
fra le costole e il silenzio -persistente

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