svegliamoci così con la porpora che s’inerpica sulle parole
nelle celesti fisionomie delle nuvole che sono una notte di velluti
una mano d’aria liquida che si fa collera e poi un corallo incastrato
fra i lucidi silenzi che apre il cuore, diventandomi creta debole
le mani abbracciano ogni mattina che i miei piedi
strabuzzavano con i passi

 “Lo scandalo del contraddirmi, dell’essere
con te e contro te; con te nel cuore,
in luce, contro te nelle buie viscere.”

P.P.Pasolini

estraniarmi dalla mia semplice radura
con questa erba incastrata fra gengive molli
e il sangue percorso come una schiena emaciata
in ogni angolo arricciato troverò becchi impagliati
a raccontarsi una storia su sedie a dondolo invecchiate

Masha Sardari
Masha Sardari

Ho intonacato i quattro muri in bianco
attorno ci ho messo uno schianto
di fiori, un sussurro di piante.
All’interno velluti
odore arso di arance.
E, appena finita la casa,
ne sono sgusciata da un fianco.

Daria Menicanti

da sciverci marosi – erosi
sottospaziaturefragili
alla foce un invece
scompare
nel mordere cieli
e resta il piscio giallastro
di una stella

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