C’è come un dolore nella stanza, ed
è superato in parte: ma vince il peso
degli oggetti, il loro significare
peso e perdita.

C’è come un rosso nell’albero, ma è
l’arancione della base della lampada
comprata in luoghi che non voglio ricordare
perché anch’essi pesano.

Come nulla posso sapere della tua fame
precise nel volere
sono le stilizzate fontane
può ben situarsi un rovescio d’un destino
di uomini separati per obliquo rumore.

Amelia Rosselli

[nuda raccontata – come una febbre il dolore
impietrita in ogni parte, ti porto ora nei bordi
spesi nel superarsi da parte a parte
un tuorlo morbido – giocato nella bassa
luce delle cose che non ti pensano
zavorre di particelle e terre dentro le unghie]

evidenziare il bisogno d’aiuto in un mascherarsi precoce che ravvede la bocca e la sua cucitura alare, nel braccio teso contengo cenere che non lascia segni penduli, ma solo altro nero collocato fra il silenzio e la tua schiena sacrificale

Pensa all’amore come ad uno stato di grazia,
non come ad uno strumento per raggiungere un fine,
ma come l’alfa e l’omega, in se stesso contenuto.

G. Garcia Marquez

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