Spiegarne la nascita è impossibile, c’è tutto il mio amore per la poesia e per i poeti, solo questo.
Ci sono strofe da due e da tre, mescolate, ho giocato con molto piacere a questa piccola ricomposizione, sentita nel profondo.

Lascia che altri si facciano colomba
o digrignino i denti come tigri.(Charles Simic, Adelphi)
Nel sotto e nel soprammondo s’allacciano
complicità di visceri, saettando occhiate
d’accordi.(Giovanni Giudici, La vita in versi, Mondadori, 1965)
Si scinde in un colpo in rovina e salvezza,
in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.(Wislawa Szymborska, Ogni caso, 1972)
Non si può dare la caccia a ciò che non esiste
alla noia al rispetto ai fiori
secchi conservati sotto campane di vetro.(Greta Rosso)
I ricordi che dormono nelle cassapanche di mogano,
pettinano i loro capelli di alghe sottomarine con un pettinino di fumo,(Winétt de Rokha, Oniromancia, 1943)
per giungere all’allegria delle piccole cose
e domandare,
come chi non lo conosce,(Eunice Oddio, El trànsito de fuego, 1957)
colava dagli occhi la bellezza
modellata la schiena di un nastro
fiorito il cortile dei papaveri(Daìta Martinez)
e scrivere
-della necessità e di come-
certi cieli facciano l’estasi
e poi decidano la morte(Emilia Barbato)
Tu viva tacevi; le cose
vivevano sotto i tuoi occhi
(non pena non febbre non ombra)
come un mare al mattino, chiaro.(Cesare Pavese,
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 1950)
Il riquadro della finestra
s’imbianca e ringoia le sue tetre stelle.(Sylvia Plath, Canto del mattino)
Ognuno vuole avere il suo dolore
e dargli un corpo, una sembianza, un letto,
e maledirlo nel buio delle notti,(Silvia Bre, Marmo, Einaudi)
e all’improvviso,
come per una fonte che si scioglie
nella steppa,(Antonia Pozzi)
godere dell’allontanarsi dei sobri
dei maestri equilibristi
sulla corda dell’esistenza,(Savina Dolores Massa)
Tutta la mia vita
è una storia d’amore con la mia anima,
con la città in cui vivo, (Marina Cvetaeva)
Tra una lingua prematura
e il tendersi rupestre sia nuovo essere
c’è un errore (Meth Sambiase)
entro due ore dimenticherò tutto
sguardo integrale viaggia _ per migliaia
di chilometri [ bricco di caffè _ tazzine dal cassetto(Roberto Belli)
e così ho perso l’ebbrezza di avere strade sconosciute
da prendere ogni sera (Pier Paolo Pasolini, Versi dal paese dell’anima, Un secolo di poesia – Corriere della sera, 2012)
l’orizzonte svanisce quando il cielo e il mare si mescolano
e la materia si dissolve come morti in essenze, (Derek Walcott, Prima Luce, Adelphi, 2001)
ho aspettato con le narici aperte
e ora è qui distante una vita a braccia conserte
e però non mi dà gioia quest’aria patita (Iolanda Insana, Tutte le poesie (1977-2006), Garzanti Gli elefanti, 2007)
dalle vele appena issate, la vita
di ancora parte
per solcare tutti i mari.(Sebastiano Adernò, In luogo dei punti, Thauma Edizioni, 2012)
In questa notte, la più languida dell’anno,
la luna è nella fase gialla senza luce.(Cristina Campo, La tigre assenza, Adelphi, 1991)
Lì vira l’acqua grande dove il moto oscuro delle cose
cresce l’altro sangue. L’amore è dentro la stanza(Iole Toini, Spaccasangue, Le voci della luna, 2009)
e incide sui marmi
venature per la rosa, uno
scambio di riflessi(Francesco Marotta, Impronte sull’acqua, Le voci della luna, 2008)
e cielo e terra e presente e passato,
tutto il tempo incarnato nella mente,(Patrizia Valduga, Requiem, Einaudi, 2002)
l’amore è un cesto di coltelli
una stamberga illuminata a neon
conca di flessuose righe ombre(Mezzanotte)
per toccare solitudini irraggiungibili e lì
ai piedi di un letto di una sedia
o di una scala recitare l’addio(Patrizia Cavalli, Poesie (1974-1992), Einaudi,1992)
inviata sotto i tuoi immensi piedi,
perché tu la schiacci, la calpesti(Czesław Miłosz, Poesie, Adelphi, 1983)
quasi che una folla di bianchi operai si disperdesse,
rivolgendo al cielo la sfida di uno stizzoso sciopero.(Vladimir Majakovskij, La nuvola in calzoni, Einaudi,2012)
Siamo costipati
in questo mondo pieno
un giorno migliora questo pilotame(Mariangela Gualtieri, Bestia di gioia, Einaudi, 2010)
sotto le sconfitte dei nostri corpi
come prede colpite a morte(Ksenja Langinja)
con la fine nel chiaro del vero
ecco l’andare che ritorna nelle vene(Ranieri Teti, Entrata nel nero, Kolibris Edizioni, 2011)
agonizzando fra insenature di tegole
a mò di serpenti.(Sebastiano Grasso, Tu, in agguato sotto le palpebre, ES, 2009)
Tra le onde del fare e disfare
gli amanti distrussero il sonno(Luigi Romolo Carrino, Temposanto, Ed.Liberodiscrivere, 2006)
esterno, si vestivano di nomi
le cose, il nostro mondo aveva un centro.(Eugenio Montale, Ossi di seppia, Mondadori, 1991)
Di stanza in stanza
così divento casa
al plurale immaginando(Alessandro Assiri, La stanza delle poche righe, Manni, 2010)
come un tempo che non si dimentica che spande le disponibilità lasciando indietro l’impatto il rumore della forma(Monica Ferretti)
là dove sono apparsi, all’improvviso e soli, i fiori d’acqua
più gentili e strani(Ida Travi, La corsa dei fuochi, Moretti&Vitali, 2006)
tra i rami e la schiuma,
ma è solo un gioco cui assiste
il dio che custodisce i confini.(Paul Klee, Poesie, Guanda, 1995)
la paura mi rende un nulla
ma dite soltanto una parola
e io sarò salvato(Mariangela Guàtteri, Stati di assedio, AnteremEdizioni, 2011)
di poesia che si impenna –
questa traversata
può farla anche il povero(Emily Dickinson, Le stanze di alabastro, SE, 2003)
e se il cielo chiude
la mia rabbia è più triste della
moltiplicazione dei pani e dei pesci(Carmine Mangone, Incastrato tra fuoco e lacrime, CityLights, 1998)
mentre ancora e di nuovo con un vecchio straccio
un bambino al confine di abeti dietro il nudo
motel sfida una bestia cornuta fatta di nebbia(Adrienne Rich, La guida nel labirinto, Crocetti Editore,2011)
accompagnato
dall’odore
dell’erba arsa
nel giardino(Emilio Paolo Taormina, Lo sposalizio del tempo, Edizioni del foglio clandestino, 2009)
abbroccia il suo sorcio
bianco come neve
nella sua fornace vivace di fiotti peristaltici(Samuel Beckett, Le poesie, Einaudi, 1999)
il Corpo disteso ad arco
i vostri percorsi sotto le dita
la faccia perduta in una crepa.(Donatella Vitiello, L’amore è una bomba di cinque lettere, MaldororPress,2010)

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