l’albero intessuto che gratta di corteccia la schiena di alice
assale da un verme la mela che morde una coda di piume
grilli ingordi nel suonare da un ramo all’altro
la devota saliva che si arrampica la notte in un collante
che sgualcisce i ricami e gli orli d’abiti celesti come le albe
ammiccanti e meccaniche strabuzzanti dalle dita ad O
conservati nell’orologio a penzoloni dal taschino di un bianconiglio
che zampetta a ritroso e schioda le labbra dai nuvoloni neri
che armeggiano sulle asole, ricordano i fili d’erba
di camminare sulle punte in questa scacchiera di nervi che la regina di cuori
attraversa con la regale voce ad ogni testa che vola
ed è nero il tratto di sogno che il libro raggomitola
come un gomitolo la lana dei giorni in un volo
che porta con se l’evasione e il ritardo
alice mastica e rimedia con l’intreccio alla veglia
che come giostra minaccia pioggia e sacrificio

 

[©AT’12]

Riverside – Schizophrenic Prayer

opera di Sara Bergomi, disegnando le mie parole

Annunci