prego la tremenda riga di cemento – come terra
nel tremore scucchiaiato dalla morte
la possessione di una particella

stride il piede come una forca e bruciano le chimere
in ogni miagolio che si tira come fionda
un rosso affondato come canicola densa

il mio brusio è un placido verme
padrone di passi affrettati – terra trema, terra
e portami nella bocca d’anima sfiatata

{un piccolo nascituro – pareggia l’involucro
e si fa madre e dea nuda}

[©at’12]

Atrium Carceri – A place to call home

Photos by terrarosa deviantart

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