ad averle le cose da dire, nulla resta nella lenta pace
che a notte tarda rimedio con una mano al vento
questo circondare la fame con una voce che non è mai
e rinnovarsi da capo a piedi, sbattendosi forte le ciglia
sulle lacrime che ancora oggi tento di pregare
in una novena strappata con i denti all’inchiostro salato
che percorre in un moto di pace
il fango crisantema e poi nuvola – che percepisco
in questa sorta di rammendo che l’abito riporta come rosa sfiorita
è richiamarsi nella pace
e poi piangermi addosso
ogni volta che me ne vado

[inedito 2012]©A.Taravella

maybeshewill – he films the clouds, part two

photos by zoyd

 

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