torna maldestra l’acqua
a scurire l’occhio
fino a chiedermi del perché portarti qui fra le righe?
quando all’alba potrei domare ogni polvere
e fare spazio negli scatoloni
nella piega di un libro o nello spazio di una cuccia di carta?

la partenza si racconta nel passo stretto di una scarpa
o nelle tempie umide di pioggia, che camminano
pozzanghere d’inchiostro

io non so replicare questa inciviltà,
attendo muta l’esorcismo
spiazzante
che rinverdisce ogni fitta di gloria
raccolta in una coppa di ferro o nelle mani
salate dal mare

[inedito 2012]©A.Taravella

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