Metto le mani nei crocifissi di radice, questo spingere la schiena che si fa come una preghiera – un gomitolo di foglie perdura questo tempo deframmentato fra il derma di pace e la guerra dei rovi.
Attendo umana – la pioggia battente sui seni, come una preghiera fin dentro le carni, un terreno di giada.
Vorrei spiegarti che i lembi verde – murati sono le mie gambe, interrate a picco al centro della terra e che c’è il desiderio di percepirti come un verde di spuma e mirabili gigli.
Radici – radici esposte e questo sole che mi schioda e spiuma, un lamento la forza del mare al largo -pensatoio come una briciola di sabbia sui labbri e fra i rebbi di forchette di ruggine.
E riannodo questo poco che arriva passandomi accanto, con una pietruzza e un vetro scavato, io che sono il verde e la terra in un moto perpetuo.

[inedito 2012]©A.Taravella

Les Discrets – Le Mouvement Perpétuel

photos by Giusy Calia

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