Quando un tempo ero una splinderiana

Splinder per me fu una scoperta, venivo da jumpy, la mia prima chat e volevo poter dire un po’ quello facevo e dicevo, insomma crearmi un diario on line, come si chiamava un tempo e questa piattaforma cadeva a fagiUolo.
Ho amato e odiato questa piattaforma, mi ha portato e allontanato dalle persone, mi ha fatto entrare in me stessa, per uscire a volte felice ed altre distrutta.
Devo molto a splinder, devo quello che sono adesso e mi chiedo che fine han fatto tutte quelle “persone” che ho visto passare, vissuto e respirato.
Vi racconto in breve ciò che era quel sito per me, il mio primo diario nacque proprio con l’intenzione di essere un diario di bordo, delle mie giornate che potevano essere positive e/o negative.
Alexanto, fu il mio primo nick e nacque prima per raccontare in libertà le mie giornate e dopo che conobbi i Subsonica, ci fu l’intento di riunire un gruppo di pazzi scalmanati che si erano conosciuti in un capodanno qualunque a Modena e che sotto il getto furioso di spligole fresche da parte di qualche fan pazzo giurarono di non dividersi mai più…che parolona giurare, a 10 anni circa di distanza penso che molte cose mutano, soprattutto noi, come persona – pensieri – opere ed omissioni.
Credo che questo folle affetto si concluse 5 anni dopo.

Subsonica – Strade

Poi venne Eva_eva, e lì mutai pelle, completamente.
Fu l’anno della dispersione della “Cumpa della spigola”.
E fu l’anno dei blog erotici su Splinder, i veri blog erotici.
E con orgoglio dico di essere stata fra le meglio, blog a cui tenevo e a cui davo anima e corpo.
Ho conosciuto i miei peggiori e/o migliori demoni.
Il mio corpo era qualcosa che parlava ed io ascoltavo e facevo anche gridare.

Massive Attack – Unfinished Sympathy

Io vivo di bianchi e di neri, vivo di due volti, da sempre e ho necessariamente avuto bisogno ad un certo punto di aprire un blog alter-ego, sorrisoviolato.
Sorrido a pensare a quanto ero acerba ai tempi, vi dico che fu l’antesignano del blog più importante…
Qui maturai di colpo, l’incontro con il demone numero 1 della mia vita mi fece crescere e cominciai a buttare giù mozziconi di poesie o comunque a scribacchiare quello che oggi è maturato tantissimo.

Velvet Underground – Venus in Furs

Quando è nata Morfea77, io ero un’altra.
Decisamente un’altra.
Chiusi Eva_eva e sorrisoviolato.
E mi dedicai alle mie imperfezioni.
E a scrivere.
Nel 2006 inizio a scrivere seriamente.
E a riconoscermi e a conoscere le belle persone che piano piano hanno preso importanza nella mia vita e a cui tutt’ora sono molto legata.

Placebo – Running up that hill

E poi, poi il resto è segreto o quasi.
Io non riesco a non sdoppiarmi.
Sono una pesci alla fine.
Una me va in un senso e l’altra me nell’altro.
Ho postato le 4 canzoni che hanno accompagnato le mie mutazioni.
Grazie Splinder.
Per quello che mi hai dato e per quello che inesorabilmente mi hai tolto.
Grazie a chi mi ha regalato sorrisi e me li ha fatti nascere spontanei.
Grazie a chi è venuto e a chi è andato.
Al buono e al cattivo.
Grazie .
Il 31 gennaio si chiude un’era.

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37 pensieri su “Quando un tempo ero una splinderiana

  1. zoe

    sono giorni, forse 10, che sto, di nuovo, male per questa fine. lo vivo come un “lutto”, una morte interiore di un periodo che mi ha salvata, mi ha salvata dalla solitudine e disperazione del dolore fisico, inesorabilmente emotivo.
    Sto rileggendomi tutte i messaggi privati di quelle persone che ci hanno attraversate, cercando si copiarmi leparole che non voglio perdere. è doloroso. Perchè non credo che ci sarà mai più un luogo come Splinder. Da grande community saremmo anime vaganti nella rete, ma non più unite da quel filo rosso che ci legava. ci siamo. Adesso.
    Tu sei uno dei doni che ho ricevuto da questo intenso periodo di grande vita interiore.

    1. morfea Autore articolo

      ti stringo forte forte zoe.
      e spero di rifarlo presto dal vivo.
      perchè come con altri pochi, noi siamo pure reali.

      :**

  2. memory-overdrive

    Splinder era e sarà ancora per qualche giorno una piattaforma di blog hosting davvero approssimativa.
    Il servizio è scadente, i server sono in maintenance un giorno sì e l’altro pure, non sono presenti strumenti di condivisione all’altezza, e gli utenti iscritti per la maggior parte hanno terminato le loro attività nel lontano 1984.

    Ma sarà stata forse questa “approssimatività” a renderlo più reale, genuino, di altre piattaforme.
    L’unica cosa che davvvero apprezzavo in splinder era la possibilità di scrivere un template senza troppe regole astruse. Nel suo codice vigevano regole ferme al 1998, senza php o css da andare a sviscerare.

    e il mondo è tutto tuo.

    Ora vai a fare la stessa cosa su un’altra piattaforma..
    iobloggo ti mette in head come una spada di damocle un banner di seimila pixel di height, roba che devi scrollare due volte prima di arrivare al vero contenuto.
    Pessimo, proprio pessimo.

    Però splinder è morto.
    Evviva splinder.
    Che si fotta lui e le sue suonerie del cazzo.
    Amen.

    ytsejam_majesty
    puppetmaster
    deviantdark
    liliumcruentus
    deusnova
    maveloth
    hessian peel
    devjakyn

    ognuno ha le sue mutazioni.

    1. morfea Autore articolo

      usti…due non li conoscevo 😀
      cazzu che smacco 😀

      ognuno con le sue belle sfaccettature.
      infondo anche tu sei fra quelle persone che…in bene mi ha portato splinder 😉
      [p.s:tzè…vedi che alla fine sei un po’ buono?:P]
      [p.s 2 ma che ti posso linQuare?]

  3. guido mura

    Io sono arrivato tardi su Splinder, dopo un avvio con blogger, dove però pochissimi venivano a trovarmi. Splinder mi ha permesso di conoscere persone che non avrei avuto occasione di raggiungere. Alcune di queste le ho conosciute poi nella vita reale e sono felice che questo sia avvenuto. Qualcuna continua a seguirmi su WordPress, che è la piattaforma in cui mi trovo più a mio agio. Dagli inizi sono cambiate tante cose: ho pubblicato qualche altro saggio, ho scritto racconti di genere fantastico e realistico, qualche altra poesia, una specie di romanzo, un romanzo breve e ne sto scrivendo altri, di carattere abbastanza diverso. WordPress mi consente di creare pagine, in cui posso depositare i vecchi scritti. Tutto bene quindi? Non lo so. Sarà che sono andato in pensione; ma sento una sorta di vuoto, il dubbio di non aver fatto abbastanza, nella vita e nell’arte, sento la fine di qualcosa, ma di questo Splinder non ha nessuna colpa.

    1. morfea Autore articolo

      il vuoto che lascia una piattaforma è colmabile…quello che lasciano i nostri cari no.
      mettiamo in chiaro quanto siamo ormai così legati ai pixel.

  4. savina dolores massa

    Ringrazierò a vita Splinder, perché tu sei una creatura conosciuta lì, piattaforma sugli abissi. Si ricomincia, sempre. Si deve anche dimenticare ciò che si può.

  5. llmezzanottell

    Sì, questo post è davvero bello. Non sono mai stata una splinderiana, ma adesso a distanza di tempo, dico che era uno strumento molto carino e con molte potenzialità. Credo che wordpress abbia tentato questo esperimento con daonews.com, però non lo so….non mi convince. La cosa che più mi incuriosisce di Splinder era il modo in cui ci si poteva conoscere. Cioè tu dalla home page, sfogliavi i profili, da lì arrivavi ai blog, e così via? Scusate la domanda oscena, ma ……

    1. morfea Autore articolo

      bastava avere un carta d’identità ammaliante/ammiccante e ti ritrovavi blogstar
      o bastava far parte delle famigghie e ti ritrovavi la masnada di scimuniti che ti scodinzolavano intorno…
      parlo per esperienza e ad oggi son felice di non aver mai fatto relamente parte di queste cricche

  6. Naught

    Splinder fu splinder…lento, storto e fatto male…ma sicuramente bello, almeno per le cose che ci giravano sopra.

    E ora semplicemente avanti il prossimo.

    Ciao

  7. runa974

    gia!!! ci chiamavano le ” splinderiane ” come fossimo tante ancelle di quegli occhi di demone pronti a fulminarci con un solo clic!
    Ho visto il peggio delle persone li dentro,ho saputo riconoscerle anche se lentamente ,ma l’ho fatto!!!
    Ho conosciuto le persone più belle,che ancora sono con me ..e le ho amate subito,alcune le ho abbracciate forte [ te ] altre sto per farlo..
    In tutto questo ,mi ha fatto crescere molto,mi ha spiazzato quando mi ha messo in mostra fragile com’ero,strano che una semplice pagina da personalizzare lo potesse fare,ma è accaduto e se sono quella che sono oggi è grazie a quel 29 maggio 2007,che in un certo senso mi ha liberata!
    Grazie Splinder *

  8. varanasygirl

    Sono arrivata tardi su Splinder e nel mondo dei blogs in genere, non è ancora un anno…eppure mi ha appassionata subito, la possibilità di incontrare persone come te, per esempio, di scrivere senza pormi troppi limiti: questo mi è servito nella vita quotidiana, mi ha resa più elastica, con meno chiusure.
    Bello il tuo lungo cammino, conferma la sensazione che aprire porte dentro se stessi per far guardare anche gli altri arricchisce 🙂

  9. dovenonso

    E splinder se ne andò definitivamente, e con lui molte cose scritte.
    A volte non ci si pensa forse, però quando si è scritto nello stesso posto per anni e questo posto te lo chiudono…..beh è un pò come chiuderti una porta alle spalle.
    Con lui sono arrivato ad un libro, chissà che non ne arrivi un altro pure da qui.

    1. Naught

      ..massì, si scherzava solamente!…e comunque quello che uno può mettere dentro ‘sto mare di bit può essere reale tanto quanto altre milioni di cose.

  10. Naught

    No, non mi sei parsa incazzata…e il tuo pensiero è ovvio che lo puoi esprimere.

    Il mio di pensiero è che ho sentito questa cosa da molta gente, come se l’impegno o gli scambi o le cose che si sono vissuti non fossero altrettanto reali…solo quello. Per questo ci cazzeggio sopra, nulla di personale.

  11. metalupo

    Riscoprire me stesso, fare le fusa, ringhiare, scopare, arrivarci vicinissimo, incontrare, scrivere, scrivere, scrivere.
    Splinder nella sua essenza, il blog, nella sua essenza.
    Il mio primo blog aveva il mio nome e il mio cognome, pazzesco, se ci penso ora.

    Nome e cognome
    Hellstrom
    Kurt Braden
    Metalupo

    Non ho salvato Braden apposta, l’avete letto in due.
    Lui è morto e sepolto.
    Forse

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