La pelle è un frutto tardivo,
da cogliere nei ritardi delle follie,
gemma rivestita di sussulti,
nelle calme dei lenzuoli,
nel cardio speculare, tiepido
come l’impaziente orgasmo
s’inerpica attraverso rocce schiuse
come gambe spalancate
in attesa di seguaci
clausura delle idee,
cerco occhi fertili,
la ritrosia dei miei giunchi carnali,
limite districabile sulle curve
temperate da un chiodo
evidenza martoriata
da un morso appeso
a mammelle stanche
madre, mi consumo
chiedo alle braccia le strette
dei dinamismi affettivi,
ghirigoro sfrontato del peccato
mordo lo spessore
disfatto della luna
questa croce piena di sudore
che si scioglie annaspandomi
fra i reni.

[inedito 2011]©Antonella Taravella

Massive Attack – Psyche

photos by Saturno Butto

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