Mi chiedo se serve andare al di là degli oceani per capirsi e ritrovarsi.
Io dico di no, perchè a me è bastato l’ennesimo viaggio nella mia amata Città Eterna per comprendere molte cose.
Che non ci sono strade realmente chiuse o porte di cui ti sei scordata da qualche parte le chiavi, certe porte o strade restano indimenticabili ed indimenticate e soprattutto aperte, pronte a riaccoglierti e ad abbracciarti ancora.
Quello che mi è successo è che, voglio liberarmi delle zavorra che ho dentro e sentirmi davvero voluta bene, così senza per forza dover timbrare un cartellino o fare la raccolta punti.
Che sentirsi dire sperticate parole d’amicizia e poi ricevere muri di silenzio, no grazie.
A costo di rompere i coglioni, io ho una visione diversa di tutto, soprattutto di questo.
L’affetto non si calcola in base ai rischi calcolati su quanto uno si possa infatuare dell’altro, ma della reale bellezza di qualcosa di sano che si chiama semplicemente, Amicizia, ed io avevo quella da donarti e null’altro volevo.
Rigrazio per il tempo speso alla voce narrante dei miei pensieri, alla lotta che ho dentro, ancora, ma io così non vado altrove.
Tieniti ogni pezzo di cielo assiderato, ed io con non poca delusione levo le tende da ogni legame.
Volerti bene non include l’elemosina.

Afterhours – Tutto fa un po’ male

La delicatezza deve possedere la volontà di un gesto deciso
È un bilico continuo reggere il confronto tra apparenze
e distanze che il verbo deve assoggettare
all’attimo che precede ogni dire
L’intuizione che niente si spegne con la fine.

[Natalìa Castaldi]

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