I

le notti sono fatte per armeggiare nel buco dei palmi
caverne di carne e del battere imprecisato del cuore
nei fiotti di caldo mare, avvicinato ai nervi in schiocchi
narcotici e singhiozzi disarmati per puro caso

II

chiederò spesso di te, a gambe lunghe sul vuoto
arrendendomi alla consuetudine del disarmo
di questo stregarmi la pelle, entrandomi nero
uscendo nel colore che i miei occhi latrano

III

sono uno scheletro intrecciato al mio disprezzo
una preghiera che non basterà a dipingermi meno diabolica
coerenza e lucida, inerme e tutto il resto
decede, passo dopo passo dopo passo

ci de_scriverei ombre sulla luce
perdendoci la voce parlandoti
e andare oltre

[dietro e ancora più dietro, negli occhi e poi ancora occhi]

[inedito 2011]©Antonella Taravella

Hecq – i am you

photos from web

Annunci