.14.

Il tempo che rimane nello sguardo attraverso le tue parole, assieme a quei giri alle caviglie come erba folta in frange dipinte dalla pioggia, l’avrei preferita alla neve sui campi e di certi angoli bui che non rinascono, ma offendono le cornee nel pianto.
Il nero si mescola all’origine, nella piccola conca di mani in catarsi, nei deserti ramificati dagli occhi e avanza di un passo la mia paura e nella fame cronica dei miei polsi e delle tue ripide mura mi abitui al battito, che mi percorre l’ora.

[inedito 2011]©Antonella Taravella

Mogwai – Take me somewhere nice

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7 pensieri su “.14.

  1. Amaranth&BlackRose

    Ancora nel buio?
    Giace il mio pensiero spento,
    e il desiderio giusto del silenzio,
    tanto da riempire mongolfiere mute,
    ed ecco ti trovo,
    a vagare su tracce lasciate dalle briciole,
    Quasi casualmente
    in un istante Quasi rivoltato,
    il Quasi mi porta a leggere pergamente delicate,
    e pensieri sciolti,
    dalle tue mani dipinte,
    lasciati vagare e riannodarsi davanti i tuoi occhi,
    così che chi li legga,
    possa sentire l’odore della tua pelle…

    Amaranth.

      1. Amaranth&BlackRose

        Mi mancavi anche tu,
        e sto iniziando a tornare alle mani,
        per imparare nuovi intrecci,
        ed infusioni di parole,
        mia maestra,
        ma soprattutto ora e per sempre,
        mia amica.

  2. Rosy

    il nero all’origine non uccide..si mescola al chiarore delle lontananze dentro agli occhi
    Mia Piccola Iena*

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