la notte si fa corsa, perdifiato di parole, oncia distratta del tuo essere umido, sulle prime vocali, quelle più tossiche, quelle a cui regalerei un respiro da bocca a bocca  quando, poi,  io temo il giorno, queste consonanti dovute, una lacrima impacchettata, assenza che non tornerà ed una mano sul lato vuoto di un letto.

[inedito 2011]©Antonella Taravella

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