1]
cibiamoci di queste crepuscolari disarmonie
per redimere nervi e poi occhi
percepire l’inverno secco che sale, sulle gambe
di mani infantili a sfilare ombre e le conseguenze più umide
per adeguarsi ad irrisolti dialoghi.

2]
siamo di vita e di graffi
fuoco freddo, dove il disprezzo del sangue porta un peso immane
il tempo, disegna traversine in rogo
e mi tremi ovunque nel tornare che si fa passato
dalle lacrime mi dispieghi i sensi, per farmi felice.

3]
gutturale il tuo nome avanza di 5 passi per volta
si nasconde sotto cieli neri
abbaia imperterrito quando, la mia bocca si fa muta
sfilando lento, i miei perdoni dal mare
e dandomi fuoco, quando ti cammino nelle parole.

[inedito 2011]©Antonella Taravella

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