.duevite.

non siamo noi a percepire l’arrivo, è la schiena
si appartiene, in un attimo, ci si crogiola su certe
parole, mancanze, che appartengono solo a chi le sente

[ho un dolce languore ricordandomi, di te in certe notti
facevamo le 4 senza che il tempo chiedesse a ritroso
null’altro, che un sonno mancato ed un sorriso, tu nascevi
e il polso sinistro mi ballava sotto il corpo addolcito da te]

ora c’è un muro aguzzo, io lo voglio
la conseguenza è un buco, alle pendici di queste parole
che tu non leggerai mai, io ho un mondo imperfetto, ma mio
tu non ne avrai un pezzo, non hai voluto

[sono pronta a percorrere queste notti dissolvendomi]

La porta di Babilonia sono io:
avrei dovuto allontanarti
la prima volta che ti ho visto,
sarebbe stato saggio.

A. Spissu

[dedicato a L. ultime parole per te]

Editors_push your head towards the air

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10 pensieri su “.duevite.

  1. glasyalabolas

    e se non ha voluto, e non valeva, avrà tempo per il rimpianto.
    oppure no.
    Non tutto quello che si perde vale la pena d’essere pianto.
    e ce lo sai.

    –_–‘

  2. tizianatius

    Credo che L. abbia incassato un colpo basso e la tua schiena una bruciatura da sole graffiante ma il sorriso del giorno calcifica le crepe…
    brava Morfea, un sorriso
    Tiziana

  3. morfea Autore articolo

    visto che è stato letto questo post.
    visto che non ha creato speranze.
    voglio dirvi che è stata infatuazione univoca. come sempre.
    che ho vissuto io questo sentire.
    che è solo mio.

    1. maurizio manzo

      univoca.
      la più avvolgente.
      abbastanza per due.
      abasstanza da essere udita.
      abbastanza se merita
      la tua tanta
      santa grazia.
      meglio sfinire questo sentire.

I commenti sono chiusi.