prendimi e portami, dentro un bicchiere
nel margine/sbeccato/crinale
di una turgida acqua, che trema

sono cardine, corpo rotondo
morbidezza da saliva
che tu insegui dall’alto al basso

un silenzio curvo, trascinato
_nuovamente nella mia bocca/oscura
dove la lingua è confine

maturato come una pesca, succosa
come la mia strada/derma
e tutto lì, accovacciato, oltre

[inedito 2011]©Antonella Taravella

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