Non sono mai stata brava a raccantore in prosa ciò che mi batte nel cuore e scorre nella pelle, solo la poesia a volte riesce a saziare quest’anima strana.

Dovrei cominciare dall’11 giugno – Albinea-Montericco, di come certe sere sono meraviglie per occhi e orecchie che amalgamano i sentire di varia natura, il vedere e rivedere, stringere persone che prima erano solo parole a sciogliersi sulle pagine virtuali di questo mondo che unisce nonostante le distanze.
Di come con orgoglio il 12, a Verona, ho percepito di fare parte di una meravigliosa realtà, la Smasher.
Di una Bologna, 13 giugno, che ci accoglie con acquazzone per poi risplendere meravigliosa fra un boccale di birra e strette di mano copiose.
O di Milano, 14-15, che vivrò intensamente e che in cuor mio dedicherò a chi non c’è più e a chi come Ico e Paola, credono, fortissimamente in ciò che fanno.

E poi Torino…questi son stati 5 giorni altalenanti.
Meravigliosa, di una bellezza che fa male, questa città.
Meraviglioso rivedere chi si credeva di rivedere a fine estate.
O di nuovi volti, a cui dare nome e cognome, ma soprattutto pelle.
Meraviglioso partecipare ad un evento che attendevo.
Meraviglioso.

Ma Torino è croce e delizia, ricorderò il dolce, ma anche l’amaro.
Un piccolo furto che mi ha scombussolato nelle ultime ore, senza però sfinirmi davvero del tutto.
sono stanca, credo che andrò a letto presto, ma lo farò sorridendo.

photos by linuzzz
Annunci